:: chi sono

Se dovessi trovare tre aggettivi
per descrivermi, probabilmente direi: curiosa, duttile, perfezionista. Sarà per questo che il mio percorso di studi musicali è stato tutt’altro che rettilineo: ho iniziato cantando in coro musica antica e esibendomi in alcune rock band della mia città. Con Luisa Castellani ho conosciuto e apprezzato la musica vocale del ‘900 e con Gianfranco Boretti ho imparato ad amare e cantare le arie liriche per soprano leggero. Ma grazie alla pazienza e all’esperienza del M° William Matteuzzi sto imparando a far tesoro delle mie precedenti esperienze consolidando la tecnica.
Questo percorso tortuoso mi ha portata ad esibirmi nei più importanti Festival di musica antica in Europa e negli U.S.A. insieme all’ensemble Cappella Artemisia diretto con temperamento da Candace Smith e a debuttare nella rivista di musical “Side by side by Sondheim” al Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano; a cantare nell’opera buffa “Il paratajo” di Nicolò Jommelli al Barga Opera Festival e a ideare uno spettacolo multimediale di tango argentino e fado portoghese con il trioLet; a cimentarmi nel repertorio liederistico dell’800 e ‘900 con il pianista Marco Ghilarducci, ma anche a far parte delle Vocinblù sestetto vocale apprezzato, tra gli altri, da Miriam Makeba.
Insieme a Guido Sodo sono dagli anni Novanta la voce del gruppo etno-pop Cantodiscanto, con cui ho inciso tre bellissimi cd e ho cantato in tutta Italia, in Germania, Svizzera, Spagna e Portogallo.
Ho lavorato in teatro con Glauco Mauri, Gabriele Vacis, Arturo Brachetti, Azio Corghi e Marco Betta e in studio di registrazione con Ivano Fossati e con il Wood Quartet. Ho cantato quasi tutte le opere vocali del compositore Nicola Campogrande: “Macchinario”, “Lego”, “Capelas Imperfeitas”, “Cronache animali” e “Alianti”, ma ho anche eseguito musica sacra insieme alla meravigliosa Emma Kirkby, regina della musica antica inglese.

Se dovessi citare tre persone che hanno formato il mio pensiero vocale, senza dubbi direi: Cathy Berberian, ovvero cultura, inventiva e intelligenza musicale, la prima cantante del mio secolo che ha reinventato la vocalità e l’atteggiamento scenico, la prima ad avermi insegnato che la voce è una e più d’una. Freddie Mercury: istrionismo, personalità e potenza. La sua voce mi incanta da quando avevo 12 anni. Robert Bozarth, Maestro di Tecnica Alexander: mi ha regalato una schiena diritta e mi ha fatto comprendere il significato di una scelta…anche musicale.







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